"Analizzando la risposta del territorio alla recessione del 2009, abbiamo pensato di attivare un confronto con operatori economici, parti sociali, enti partecipati dei comuni, associazioni ed amministrazioni locali."

PANDEMIA E CONTRASTO ALLA CRISI OCCUPAZIONALE E PRODUTTIVA

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I dati sull’andamento del mercato del lavoro nel 2020, certificati dall’ISTAT sono impietosi: sono stati persi 444 mila unità, di cui 312 mila sono donne. Con il termine del blocco dei licenziamenti per il lavoro a tempo indeterminato, previsto a fine marzo 2021, potrebbero perdere il lavoro altre centinaia di migliaia di persone.  

Nella crisi occupazionale sono stati colpiti soprattutto lavoratori autonomi e dipendenti con contratti a tempo determinato, in particolare giovani e donne, la cui presenza è maggiormente diffusa nei settori più esposti alla crisi

Le politiche messe in atto per mitigarne gli effetti, come l’estensione degli schemi di integrazione salariale, l’ampliamento della durata dei sussidi di disoccupazione e le misure di sostegno per autonomi e famiglie in difficoltà, sono state in complesso efficaci, attenuandone l’impatto sociale.

La riduzione del reddito di diverse categorie sociali, intervenuta nel periodo, non prefigura una veloce ripresa economica ed occupazionale.

I dati nazionali sono perfettamente riscontrabili nel nostro comune e territorio.

Nel primo lock down ci siamo chiesti, consapevoli dell’impatto della pandemia su lavoro e impresa, su cosa potessimo fare per fronteggiare la situazione di crisi imminente.

Il comune di Vimodrone, per le conoscenze territoriali e per le competenze acquisite, ha deciso di affidarmi un incarico per monitorare la situazione ed elaborare un progetto di contrasto degli effetti sull’occupazione e per attivare il sistema produttivo.

La dimensione comunale si è rilevata subito troppo limitata, ed insieme al Comune di Cassano d’Adda partner del Comune di Vimodrone, abbiamo considerato più adeguata quella territoriale, dell’area omogenea Adda-Martesana.

Analizzando la risposta del territorio alla recessione del 2009, abbiamo pensato di attivare un confronto con operatori economici, parti sociali, enti partecipati dei comuni, associazioni ed amministrazioni locali.

Nell’arco di alcuni mesi, in condizioni di limitata mobilità, abbiamo incontrato in 28 videoconferenze, decine di stakeholder. Il confronto ha prodotto un documento di sintesi articolato su azioni considerate di emergenza ed altre finalizzate allo sviluppo nel medio periodo.

Il documento propone di dare avvio (finalmente) all’area omogenea Adda-Martesana, prevista dal 2016 con la costituzione della Città Metropolitana di Milano. Ovvero l’articolazione sul territorio delle attività e dei servizi metropolitani decentrabili della Città Metropolitana con l’obiettivo di promuovere l’integrazione dei Comuni associati.

I portatori d’interesse e le amministrazioni locali si propongono di attuare interventi congiunti e concertati per salvaguardare, tutelare e valorizzare il patrimonio occupazionale ed aziendale del territorio.

A tal fine, si decide di costituire il Tavolo Permanente di Coordinamento area omogenea Sviluppo, impresa, lavoro, Adda – Martesana, composto dai Sindaci o dagli amministratori locali.

Tra le azioni urgenti vengono individuate:

  • Portale di servizio di matching on line – servizio a cura dell’agenzia AFOLMET, partecipata dai comuni e gestore del Centro per l’Impiego di Melzo.

Si intende approntare un portale per un servizio di matching on line, promosso e reso visibile presso i siti dei Comuni, delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali. Servizio in cui le persone che perdono il posto di lavoro per effetto della crisi sanitaria, caricano il proprio CV express da mettere a disposizione di una bacheca on line, in cui le imprese che possono ed intendono ripartire, trovano immediatamente le competenze e le professionalità locali disponibili.

  • Rilevazione fragilità aziendali – La rilevazione delle imprese, anche micro che entrano in sofferenza è necessaria per approntare azioni di sostegno. Il censimento tempestivo dovrà raccogliere le prime informazioni sulla tipologia della crisi che si profila, (finanziaria, eccedenza di personale, difficoltà di reperimento professionalità, approvvigionamento di materie prime e semilavorati, ecc.) con l’intento di accompagnare l’impresa stessa, verso il servizio più adeguato, anche organizzando consulenze mirate e reti di imprese che possano cooperare al meglio per superare le difficoltà momentanee.

Le azioni di prospettiva riguardano:

  • Costituzione di un Osservatorio area omogenea;
  • Sviluppo di politiche attive del lavoro in situazioni di crisi aziendali e per la ricollocazione delle persone disoccupate, fragili e disabili;
  • Incremento della formazione professionale e fabbisogni formativi in particolare nelle piccole e medie imprese;
  • Sostegno ai settori produttivi e alle vocazioni territoriali
    • Le attività storiche manifatturiere
    • La qualificazione ed ottimizzazione della forte presenza del settore della logistica. Costituzione della fondazione formativa sulla logistica con corsi di specializzazione post diploma, coordinamento dei comuni per l’elaborazione del “Piano della logistica integrata in Martesana”
    • Collaborazione tra imprese per il distretto agricolo rurale Adda Martesana
  • Le competenze delle società partecipate dei Comuni (AFOLMET, CEM, COGESER, CAP, CENTRO STUDI PIM) per un progetto sovracomunale;
  • Smart working, coworking e cambiamento digitale –
  • I temi della sostenibilità e dello Smart Land – sostenere aziende impegnate nello sviluppo sostenibile e del cambiamento climatico. Accompagnare la trasformazione digitale dei servizi come un processo di un governo pubblico e partecipato del flusso dei dati e del funzionamento delle piattaforme, con l’intento di costruire socialità nei luoghi di prossimità, facilitare le reti di solidarietà e servizi, valorizzando il ruolo e le competenze del pubblico.
  • Qualità dei servizi pubblici e supporto alle imprese;
  • Next Generation Eu / il recovery plan e bandi pubblici

Il progetto intende far leva sulla diffusa e qualificata presenza di attori economici e sociali, di cui l’area omogenea dispone.

L’area omogenea Adda-Martesana si può così dotare di una “piattaforma condivisa” programmatica e metodologica, per progettare il proprio sviluppo nei prossimi anni. La pianificazione dei progetti e servizi sarà in stretto raccordo con la Città Metropolitana di Milano.

Le agenzie partecipate nell’area dei servizi al lavoro e della formazione – AFOLMET – e nell’area del supporto allo sviluppo in materia di pianificazione-programmazione territoriale, infrastrutturale, ambientale e in tema di sviluppo socioeconomico locale – CENTRO STUDI PIM. – possono assumere il ruolo di attori operativi, per elaborare servizi mirati, insieme alle associazioni, alle parti sociali ed amministrazioni locali.

La presenza di qualificate aziende partecipate nel campo dei servizi, delle reti e della tecnologia, collocate in una area omogenea del contesto Milanese, se coordinate, possono essere fattori di nuovi investimenti di comunità.

Il territorio può diventare luogo di confronto ed elaborazione, per selezionare progetti, sperimentazioni di servizi, innovazioni economiche e sociali.  Solo così si possono attivare azioni di sistema per la ricerca di risorse economiche e professionali, attraverso la presentazione di progetti mirati, per l’accesso ai bandi pubblici (europei, nazionali e d regionali).

L’esperienza dei territori con maggiore capacità di cambiamento e crescita, insegna che la capacità di confronto e relazione tra operatori economici e sociali, insieme ad una forte capacità di governo ed alle selezioni di progetti di sistema, favorisce innovazione, sviluppo e lavoro.

Il progetto territoriale nasce come una reazione ad una forte criticità quale è la pandemia, per cercare di trasformarla in opportunità: sviluppare ricadute positive e misurabili sul lavoro e sulle imprese. Del resto, si sa che il nostro Paese dà il meglio di sé nei momenti di crisi.

Il documento sul progetto territoriale, dai primi di febbraio del 2021, è a disposizione dei 29 Comuni dell’area omogenea Adda-Martesana e della Città Metropolitana di Milano. Se i comuni, ne condivideranno le linee d’azione, potrà partire la nuova progettualità territoriale.

Link: Documento progetto area omogenea SILAM (Sviluppo, Impresa, Lavoro, Adda – Martesana)

Mario Palermo

Mario Palermo

Collaboratore Comune di Vimodrone per le politiche attive del lavoro in risposta all'Emergenza Covid-19

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